Turismo e Web: arrivano le agevolazioni per chi investe.

Tax credit del 30%, esteso a un periodo di cinque anni, assicurato alle imprese del settore turistico che intendano investire in strumenti Web e digitalizzazione del servizio.

Tax credit del 30%, esteso a un periodo di cinque anni, assicurato alle imprese del settore turistico che intendano investire in strumenti Web e digitalizzazione del servizio.

È questa, in sostanza, l'agevolazione prevista dal Decreto Cultura, proposto dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini e approvato definitivamente lo scorso luglio, in favore di strutture ricettive e agenzie di viaggio per sostenere l'adeguamento ai tempi e alla più attrezzata concorrenza internazionale.
Se non un'autentica manna dal cielo, di sicuro un provvedimento che va nella giusta direzione e registra finalmente l'impegno concreto dello Stato nell'elevare la competitività di un comparto cruciale, per il Paese, in un frangente di cambiamenti epocali degli scenari e ridefinizione di modi, tempi, mezzi corretti per comunicare e calamitare i flussi turistici.

In particolare è previsto un credito d'imposta pari al 30% sui costi sostenuti per l'acquisto di servizi, strumenti e attività di marketing e comunicazione attraverso il web che favoriscano la digitalizzazione di strutture ricettive e imprese turistiche.
Ancor più nello specifico, relativamente ai periodi d'imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, il bonus in questione è riconosciuto fino a un ammontare complessivo di 12.500 euro e in via esclusiva rispetto alle spese sostenute per:

– acquisto di siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile;
– acquisto di programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi;
– acquisto di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e su social media e comunità virtuali; di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione;
– acquisto di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
– la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
– realizzazione di impianti wi-fi.

Per alberghi, hotel, bed and breakfast, residence e agriturismi è giunto quindi il momento d'investire nei loro interfaccia in rete con il pubblico?
Secondo noi di Altrarete, prendendo a prestito la risposta da scenari diversi, se non ora quando?
Anche senza considerare la nostra precedente esperienza nel digital marketing siamo fermamente convinti – crediamo in buona compagnia – che buona parte del futuro d'Italia e di una possibile 'ripresa' economica si giocherà proprio sul fronte del turismo, il quale, nonostante le immense ricchezze del territorio, oggi appare un comparto ancora incerto nell'esprimere appieno il proprio potenziale, non solo ma anche in ragione di relative arretratezza e inadeguatezza dell'impatto 'digitale promosso suoi operatori, sul piano della capacità di attrarre e convincere, dello story-telling, della facilità e completezza di servizi.

Siamo il Paese del sole e del mare – e di molto altro ancora – è il momento di raccontarlo correttamente ed efficacemente anche su Web, attirando chi oggi, a un primo approccio, resta giustamente dubbioso e perplesso.
 

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